Gnocco fritto modenese rappresenta l'essenza della tradizione emiliana, nato dalle antiche radici contadine delle terre di Modena. Questa preparazione trasforma pochi e genuini ingredienti in soffici rombi dorati, storicamente ideati per accompagnare i salumi d'eccellenza. Un'icona di convivialità che ha attraversato i secoli, confermandosi protagonista immancabile delle tavole festive e delle sagre più autentiche
Unire in una ciotola la farina, il sale, il latte e l'acqua e impastare fino a formare un impasto sodo e liscio
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Coprire l'impasto con pellicola alimentare e lasciare riposare un'ora
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Dividere l'impasto in due o tre porzioni e stenderlo fino ad uno spessore di circa due millimetri
Consiglio:
Se usate la macchina sfogliatrice lo spessore giusto è il quarto partendo dal più piccolo
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Scaldare una pentola con abbondante olio e, raggiunti i 180°C friggere gli gnocchi uno per volta per pochissimi secondi, quando inizia a gonfiarsi girarlo per cuocerelo su entrambi i lati
Conservazione
L'impasto crudo si conserva in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente per un massimo di 24 ore.
Una volta fritti, è preferibile consumarli subito, ma possono essere scaldati in forno il giorno dopo.
Costo
La preparazione si basa su ingredienti di base estremamente economici e facilmente reperibili in qualsiasi dispensa. Il costo complessivo è molto contenuto, tipico delle ricette della tradizione povera contadina
Salute
Lo gnocco fritto è un alimento ad alto contenuto calorico e lipidico dovuto alla frittura in immersione. L'apporto di carboidrati raffinati e grassi lo rende un piatto molto energetico da consumare con moderazione
AutoreRedazione - Luca M.
5,0
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